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biomedica

Il corso

Per reperire i regolamenti didattici delle coorti precedenti, consultare la seguente pagina.

Il corso di laurea triennale in Ingegneria Biomedica (classe L-8 Ingegneria dell’ Informazione) ha l’obiettivo di formare Ingegneri Biomedici Junior in possesso di solide conoscenze e competenze nelle discipline tecnico-ingegneristiche proprie dell’area dell’informazione declinate per rispondere alle esigenze del settore sanitario, integrate con una formazione ben strutturata sia nelle discipline medico-cliniche che sulle normative e procedure per la validazione clinica al fine di operare nei settori di riferimento con un solido approccio interdisciplinare che consenta loro di comunicare efficacemente con gli operatori sanitari per applicare i metodi propri dell'ingegneria alle problematiche di interesse medico.

La richiesta della figura professionale dell’Ingegnere Biomedico Junior scaturisce dai bisogni di competenza che la complessità della materia sanitaria impone, in linea con l’imperativo di garantire la sicurezza delle cure per i pazienti, l’innovazione di prodotto (strumentazione e medical device) e di processo, di sviluppare l’efficientamento del sistema teso al miglioramento complessivo della qualità dei servizi in ambito sanitario fra i quali programmazione sanitaria, verifica delle qualità delle cure e valutazione dell’assistenza (fascicolo sanitario informatico).

L’Ingegnere Biomedico Junior potrà così esercitare le funzioni di collaboratore ad attività di pianificazione, progettazione, sviluppo, installazione, collaudo, gestione, controllo e manutenzione di apparati e sistemi dedicati a specifici trattamenti terapeutici ovvero di apparati e sistemi di diagnostica e di acquisizione, immagazzinamento ed elaborazione di dati di varia natura. Avrà inoltre le conoscenze e le competenze per effettuare verifiche e valutazione di appropriatezza tecnologica di progetti e prodotti, nonché formazione e assistenza all’uso di dispositivi medici e diagnostici. 

In tal modo, l’Ingegnere Biomedico Junior potrà trovare collocazione professionale nelle industrie operanti in ambito biomedicale, in società di servizi specializzate nella gestione di apparecchiature e impianti medicali, in aziende ospedaliere pubbliche e private, in imprese manifatturiere, in enti privati e istituti di ricerca e libera professione subordinata all’iscrizione all’albo degli Ingegneri sezione B. Potrà inoltre proseguire la formazione in corsi di laurea di secondo livello.

Il corso di laurea in Ingegneria Biomedica, ad accesso libero per i diplomati delle scuole secondarie di secondo grado e per coloro i quali sono in possesso di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo, ha durata di 3 anni per complessivi 180 crediti formativi.

Il percorso formativo triennale è articolato in un primo anno con insegnamenti di discipline principalmente di base aventi l’obiettivo di creare un solido bagaglio di conoscenze e competenze sui metodi matematici, sui concetti della fisica e dell’anatomia umana e sui fondamenti di informatica utili per affrontare lo studio di discipline ingegneristiche. Nel secondo anno vengono erogate attività formative sia a completamento delle conoscenze di base sulla fisica dei materiali funzionali e di chimica, che attività formative caratterizzanti ed affini o integrative tipiche dell'elettrotecnica, dell’elettronica, dell’elaborazione dei segnali analogici e numerici deterministici, della modellistica dei sistemi dinamici a tempo continuo e discreto e dell’analisi e progettazione di sistemi di controllo in retroazione, della fisiologia umana. Nel terzo anno si conclude la formazione negli ambiti caratterizzanti ed affini o integrativi nel campo dei sistemi di intelligenza artificiale, delle apparecchiature e dispositivi biomedicali, della robotica, delle misure e sensoristica per l’uomo e il suo benessere, della scienza dei materiali per la salute e delle procedure di validazione clinica. Le attivita’ di laboratorio associate alle discipline concorrono allo sviluppo delle competenze -'saper fare'- dell’ Ingegnere Biomedico junior. I tirocini formativi e di orientamento presso aziende e strutture ospedaliere pubbliche e private appartenenti anche al Comitato di Indirizzo, e la prova finale completano la formazione dell’Ingegnere Biomedico junior che sviluppa anche adeguate capacità critiche autonome, abilita' comunicative scritte e orali anche in una lingua dell’Unione Europea diversa dall’italiano e acquisisce gli strumenti cognitivi idonei per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze, assume consapevolezza dei contesti contemporanei e delle proprie responsabilita' professionali ed etiche, sviluppa capacita' relazionali e decisionali.

Gli studenti sono stimolati a prendere parte a periodi di mobilità internazionale, durante il percorso di studi, sia all'interno del programma Erasmus Plus che grazie ad accordi stipulati con istituzioni in ambito europeo ed extra-europeo.

Per l’ammissione al corso di laurea triennale in Ingegneria Biomedica si richiede il possesso del titolo di scuola secondaria superiore previsto dalla normativa in vigore o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo dagli organi competenti dell’Università.
La verifica della preparazione iniziale (ex art. 6, comma 1 del D.M. 270/04) viene effettuata mediante TOLC-CISIA o equivalenti.

La tipologia di TOLC, le sezioni disciplinari valutate, e le soglie minime di superamento della verifica sono pubblicate nell’apposita pagina del sito di Ateneo “TOLC-Test on Line CISIA”. Nel caso di mancato superamento della verifica saranno assegnati degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA) da soddisfare nel primo anno di corso. Le modalità di recupero delle eventuali carenze nella preparazione iniziale sono rese note nell’apposita sezione della succitata pagina del sito di Ateneo.
In caso di mancato assolvimento degli OFA, lo studente sarà iscritto al primo anno ripetente.

Il corso di laurea in Ingegneria Biomedica (classe L-8) ha l’obiettivo di formare ingegneri junior in possesso di solide conoscenze e competenze nelle discipline tecnico ingegneristiche proprie dell’area dell’elettronica e dell’informatica funzionali alle tecnologie per la salute al fine di operare nei settori di riferimento con un solido approccio interdisciplinare tecnico-ingegneristico, medico, clinico per esercitare le funzioni di collaboratore ad attivita' di pianificazione, progettazione, sviluppo, installazione, collaudo, gestione, controllo e manutenzione di apparati e sistemi dedicati a specifici trattamenti terapeutici ovvero di apparati e sistemi di diagnostica e di acquisizione, immagazzinamento ed elaborazione di dati di varia natura, per effettuare verifiche e valutazione di appropriatezza tecnologica di progetti-prodotti-processi, nonche' formazione e assistenza all’uso di dispositivi medici e diagnostici sia nella libera professione e nelle imprese manifatturiere o di servizi, sia nelle amministrazioni pubbliche (ospedali, aziende sanitarie locali e provinciali, etc.), enti privati e istituti di ricerca, sia nella prosecuzione degli studi nei cicli successivi.

Obiettivi formativi specifici del corso di laurea triennale in Ingegneria Biomedica, declinati per aree di apprendimento in modo tale da risultare coerenti con i profili culturali, scientifici e professionali individuati dal corso di studi e con gli obiettivi formativi qualificanti la classe di laurea L-8, saranno quindi quelli di far acquisire, durante il corso di studi:
- conoscenze e competenze fornite dalle attivita' di base sui metodi matematici, sui concetti della fisica generale ed applicata ai materiali funzionali, della chimica per la bioingegneria, dei fondamenti di informatica utili per affrontare lo studio di discipline ingegneristiche sapendo interpretare e descrivere i problemi dell’ingegneria.
- conoscenze e competenze fornite dalle attivita' caratterizzanti nell’ambito:
i) Ingegneria della Sicurezza e Protezione dell’ Informazione sulle procedure di misura di grandezze elettriche e sull’utilizzo di sensori, sull’analisi dei circuiti elettrici e dei dispositivi elettronici per applicazioni analogiche e digitali con particolare attenzione alle problematiche di interfacciamento con il corpo umano (scelta degli elettrodi, amplificazione e filtraggio, affidabilita' e sicurezza), sugli strumenti analitici fondamentali per l’analisi dei segnali analogici e numerici deterministici;
ii) Ingegneria dell’Automazione sulle procedure per ricavare i parametri che caratterizzano i segnali, sulle tecniche di acquisizione e filtraggio opportunamente focalizzate nell’ambito dell’analisi dei segnali biomedicali, sullo sviluppo di modelli di sistemi elettromeccanici e biologici, analisi e progettazione di sistemi di controllo in retroazione per applicazioni biomedicali, conoscenze della cinematica e della dinamica del corpo umano;
iii) Ingegneria Biomedica sulle problematiche relative all’invio, immagazzinamento e successiva elaborazione di dati biomedici, sull’utilizzo delle tecniche di apprendimento automatico proprie dell’intelligenza artificiale, sulle conoscenze di base, gli algoritmi e gli strumenti metodologici necessari circa il funzionamento della principale strumentazione biomedicale a fini diagnostici, terapeutici e riabilitativi.
- conoscenze e competenze fornite dalle attività affini sul funzionamento dei principali meccanismi biologici dell’organismo umano, sulla logica anatomica e funzionalità' dei più importanti organi ed apparati dell'organismo umano applicate alle problematiche di interesse medico (in riferimento agli apparati cardiocircolatori, neuromuscolari, renali ed altri), sulle proprietà meccaniche dei materiali per la salute, sulle procedure per la certificazione, omologazione e validazione clinica.

Il percorso formativo triennale è articolato in un primo anno con insegnamenti di discipline principalmente di base aventi l’obiettivo di creare un solido bagaglio di conoscenze/competenze sui metodi matematici, sui concetti della fisica e dell’anatomia umana e sui fondamenti di informatica utili per affrontare lo studio di discipline ingegneristiche.
Nel secondo anno vengono erogate attività formative sia a completamento delle conoscenze di base sulla fisica dei materiali funzionali, di chimica che attività formative caratterizzanti ed affini o integrative tipiche dell'elettrotecnica, dell’elettronica, dell’elaborazione dei segnali analogici e numerici deterministici, della modellistica dei sistemi dinamici a tempo continuo e discreto e dell’analisi e progettazione di sistemi di controllo in retroazione, della fisiologia umana.
Nel terzo anno si conclude la formazione negli ambiti caratterizzanti ed affini o integrative nel campo del machine learning, delle apparecchiature e dispositivi biomedicali, della robotica, delle misure e sensoristica per l’uomo e il suo benessere, della scienza dei materiali per la salute e delle procedure di validazione clinica.
Lo studente è posto nella condizione di acquisire una piena comprensione degli aspetti metodologici-operativi riguardanti le scienze ingegneristiche applicate in campo biomedicale sviluppando sia le capacità di intendere ed utilizzare gli specifici linguaggi tecnici e grafici sia la necessaria flessibilità operativa e professionale per identificare, formulare e risolvere i problemi, per collaborare alla progettazione di componenti, sistemi, processi, per condurre esperimenti e analizzarne e interpretarne i dati utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati, per comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto biomedicale.
In tutte le discipline particolare importanza è data all'applicazione pratica delle conoscenze acquisite mediante tecniche e strumenti adeguati. Accanto ad esercitazioni su problemi astratti, gli insegnamenti includono lo studio di esempi pratici ed esercitazioni con verifiche e discussione dei risultati col docente.
I tirocini formativi e di orientamento e la prova finale completano la formazione dell’ingegnere biomedico di primo livello che sviluppa anche adeguate capacità critiche autonome, abilita' comunicative scritte e orali anche in una lingua dell’Unione Europea diversa dall’italiano, acquisisce gli strumenti cognitivi idonei per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze, assume consapevolezza dei contesti contemporanei e delle proprie responsabilita' professionali ed etiche, sviluppa capacita' relazionali e decisionali.

Tecnici di apparati medicali e per la diagnostica medica

Funzione in un contesto di lavoro:
La figura professionale verso cui è indirizzato il percorso formativo del CdL di primo livello in Ingegneria Biomedica (classe L-8) è quella di Ingegnere Biomedico junior in possesso di solide conoscenze e competenze nelle discipline tecnico ingegneristiche proprie dell’area dell’ elettronica e dell’informatica funzionali alle tecnologie per la salute al fine di operare nei settori di riferimento con un solido approccio interdisciplinare tecnico-ingegneristico, medico e clinico.
L’Ingegnere Biomedico Junior collabora ad attività di pianificazione, progettazione, sviluppo, installazione, collaudo, gestione, controllo e manutenzione di apparati e sistemi dedicati a specifici trattamenti terapeutici ovvero di apparati e sistemi di diagnostica e di acquisizione, immagazzinamento ed elaborazione di dati di varia natura. 

Avrà inoltre le conoscenze e le competenze per effettuare verifiche e valutazione di appropriatezza tecnologica di progetti e prodotti, nonché formazione e assistenza all’uso di dispositivi medici e diagnostici.


Competenze associate alla funzione:
La pluralità di competenze del laureato in Ingegneria Biomedica è tale da consentire un proficuo dialogo tra i diversi attori del settore biomedico ponendosi come figura professionale poliedrica in grado di affrontare le problematiche biomedicali, anche complesse, dove si richiedono oltre alle conoscenze e metodologie proprie dell'ingegneria anche la capacità di comprendere le problematiche tipiche dell’ambito clinico sanitario. Le competenze specifiche acquisite potranno permettere quindi all’Ingegnere Biomedico junior di applicare i fondamenti della bioingegneria nei settori dell'elettronica, dell'informatica e della meccanica per scegliere e applicare appropriati metodi di analisi, di modellazione e di simulazione di problemi di interesse clinico, per collaborare alla progettazione di dispositivi medici adeguati alle esigenze cliniche e del mercato e per presentarsi come tecnico esperto capace di relazionarsi da un lato con i fornitori di dispositivi medici e di apparecchiature elettromedicali e dall'altro con il personale sanitario della struttura adeguandosi con facilità alla continua evoluzione delle tecnologie e al mutare delle esigenze del settore produttivo e della sanità.


In particolare, il laureato triennale in Ingegneria Biomedica avrà':
- padronanza dei principi di base dell'elettronica, analogica e digitale, e dei relativi metodi di progettazione;
- competenze nei contesti delle misure elettriche ed elettroniche, dell'affidabilita', della qualita' e certificazione;
- competenze sul funzionamento di sensori e il loro impiego per misure sull’uomo;
- competenze sulle tecniche di modellistica dei sistemi dinamici e di progettazione dei sistemi di controllo;
- competenze sui metodi di gestione di sistemi software per elaborazione dati e intelligenza artificiale;
- competenze fondamentali nell'analisi e del trattamento dei biosegnali e delle bioimmagini;
- competenze sui principi base della fisiologia e anatomia del corpo umano;
- competenze sui principi della ingegneria dei materiali;
- competenze di biomeccanica;
- competenze di strumentazione clinica e di procedure di validazione in ambito clinico.


Sbocchi occupazionali:
Gli ambiti professionali dei laureati in Ingegneria Biomedica sono estremamente diversificati e in rapido divenire; interlocutori di varia natura (sanita', industrie, servizi, etc.) attingono alla figura professionale dell'Ingegnere Biomedico
junior per analizzare, quantificare, controllare, ottimizzare l'utilizzo delle tecnologie elettroniche ed informatiche sui fenomeni biologici e sull'uomo.
Gli ambiti occupazionali principali sono:
- industrie produttrici e/o fornitrici di sistemi, dispositivi, apparecchiature per diagnosi, cura e riabilitazione;
- societa' di servizi specializzate nella gestione di apparecchiature e di impianti medicali nelle strutture sanitarie pubbliche e private, nel mondo dello sport, in altre strutture del servizio sanitario nazionale;
- aziende ospedaliere pubbliche o private;
- l'industria manifatturiera in generale per quanto riguarda l'ergonomia dei prodotti/processi e l'impatto delle tecnologie sulla salute dell'uomo;
- enti privati e istituti di ricerca;
- libera professione subordinata all'iscrizione attiva all'Albo degli ingegneri - Sezione B;
- prosecuzione degli studi nei cicli successivi.